Fisioterapia e Alzheimer: un binomio vincente per migliorare la qualità di vita
Durante la senilità capita di trovarsi ad affrontare delle condizioni patologiche, che possono essere particolarmente debilitanti se non trattate adeguatamente. Oppure malattie che tendono a progredire nel corso degli anni come il morbo di Alzheimer: una delle patologie neurodegenerative più comuni associate all’invecchiamento. Sebbene non tutte le persone anziane sviluppino l’Alzheimer, è una condizione che incide significativamente sulla qualità di vita di coloro che ne sono affetti e dei loro familiari. La fisioterapia per morbo di Alzheimer serve a prevenire il procedere della malattia a livello motorio, cioè a migliorare la qualità di vita dei pazienti e a rallentare il declino funzionale.
Per evitare che le patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer portino a un peggioramento dei sintomi nel tempo, bisogna tenere in considerazione diversi aspetti. Il morbo di Alzheimer progredisce in maniera costante e, purtroppo, non è reversibile. Ma la fisioterapia è utile per rallentarne la progressione e preservare il corpo, cioè a mantenere la mobilità, l’equilibrio e la forza muscolare attraverso un corretto percorso di riabilitazione neurologica personalizzato.
Quali sono gli aspetti fondamentali del morbo di Alzheimer?
Prima di parlare nello specifico dell’argomento principale è doverosa un’introduzione. Il morbo di Alzheimer è una demenza primaria. Ovvero insorge senza una causa precisa e definita. Fa parte delle demenze senili, cioè quelle dovute alla vecchiaia.
Il morbo di Alzheimer purtroppo non dispone di una terapia precisa farmacologica. Infatti non è possibile curarla definitivamente. I farmaci aiutano il rallentamento dell’Alzheimer. Possiamo, però, applicare tutto ciò che abbiamo in nostro potere. Ad esempio, gli interventi sia riabilitativi che cognitivi sono molto utili. Permettono infatti di riuscire ad ottenere una diminuzione del progresso della patologia. Si riesce ad alleviare i sintomi che si mostrano nelle fasi iniziali della malattia.
Quali sono gli interventi riabilitativi per persone affette da morbo di Alzheimer?
Gli interventi riabilitativi studiati e pensati per le persone affette da morbo di Alzheimer sono diversi. La fisioterapia è diversa per ogni singolo paziente. Tutti gli interventi di fisioterapia a domicilio sono molto utili al fine del mantenimento di uno stile di vita regolare. La fisioterapia domiciliare serve anche per evitare il progresso della demenza. Infatti, come sappiamo è una patologia cronico-degenerativa.
La riabilitazione neurologica nel paziente affetto da morbo di Alzheimer si compone di interventi di rieducazione motoria. Questi devono essere effettuati esclusivamente dal fisioterapista.
Altri interventi molto utili sono quelli cognitivi, per impedire il progredire della patologia.
In questo articolo approfondiremo quelli di natura motoria. Dunque parleremo della riabilitazione e la rieducazione motoria. Riabilitazione che può essere svolta direttamente presso il domicilio del paziente.
Perché la figura del fisioterapista è fondamentale?
Non solo in età senile, ma la fisioterapia è basilare. Importante anche in tutte le altre età dell’uomo. Quella del fisioterapista, infatti, è una figura fondamentale. In quanto i traumi e i dolori articolari e muscolari sono all’ordine del giorno.
La terapia messa in atto dal fisioterapista è dunque riabilitativa. Permette all’organismo di rimettersi in forma.
Negli anziani e nei malati di morbo di Alzheimer è fondamentale. E’ ancora più importante se l’anziano è costretto a letto. Non va assolutamente sottovalutata.
Un aspetto fondamentale che ci teniamo a citare è quello di rivolgersi ad un fisioterapista laureato e certificato. Molto importante al fine di ottenere i risultati migliori senza ledere la propria salute.

L’invecchiamento.
I cambiamenti nel corpo dovuti all’invecchiamento sono inevitabili.
Il corpo degli anziani purtroppo deve assistere al progressivo invecchiamento. In questo ambito entrano in gioco molti cambiamenti. Cambiamenti sia a livello fisico che a livello mentale. Per quanto riguarda quest’ultimo elemento, l’esempio più lampante è la demenza senile. Demenza senile, come il morbo di Alzheimer, che va contenuta e aiutata.
Dal punto di vista fisico, invece, anche gli aspetti anatomici giocano un ruolo fondamentale. Allo stesso modo anche le ossa e le articolazioni tendono ad invecchiare. Il tutto indipendentemente dall’essere affetti o meno da una determinata patologia.
La fisioterapia per dolori e artrosi, ad esempio, è molto richiesta negli anziani. In quanto le articolazioni tendono a consumarsi, creando dolori e disagi. Tutto ciò si verifica anche nella persona affetta dal morbo di Alzheimer.
Per questo motivo è fondamentale per gli anziani sottoporsi a visite mediche specialistiche. Affidarsi a professionisti impegnati nel mantenere stabile la motricità e mobilità.
La fisioterapia nell’anziano con morbo di Alzheimer.
Il fisioterapista è il professionista al quale è fondamentale rivolgersi. Le sedute di fisioterapia per morbo di Alzheimer domiciliari e continuative permetteranno all’anziano di mantenersi in forma. Con la fisioterapia a domicilio si riesce ad impedire l’insorgenza di alcune difficoltà di mobilità.
Nel malato di Alzheimer questo è ancora più importante. Infatti, in questo caso, esso non ha la possibilità di continuare una vita del tutto normale. Specialmente è importante nello stadio iniziale della demenza.
Mettere in atto concretamente questi interventi con una specifica fisioterapia per morbo di Alzheimer potrà fare la differenza nei diversi casi di patologia.
La fisioterapia per morbo di Alzheimer a domicilio.
Quando si soffre di morbo di Alzheimer, perciò, può diventare complesso anche uscire dal proprio domicilio.
Difficile infatti anche potersi recare in studio per una seduta di fisioterapia. Non avendo più orientamento spazio temporale, è rischioso lasciare il paziente da solo. Per questo motivo una valida alternativa può essere rappresentata dalla figura del fisioterapista a domicilio. La figura del fisioterapista deve lavorare al massimo della sicurezza e della cura del paziente per preservare e migliorare il suo stato di salute.
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